BionIT Labs partecipa alle Cybathlon Challenges 2023

Il 29 marzo abbiamo partecipato alle Cybathlon Challenges 2023, testando in un percorso a tempo alcune delle principali caratteristiche di Adam’s Hand: semplicità di controllo, robustezza, forza e velocità di presa.

SPOILER: siamo sul podio!

Cos’ è il Cybathlon Challenges 2023

Il Cybathlon è una competizione sportiva in cui aziende di tutto il mondo, o team composti da sviluppatori provenienti dalle università insieme a persone con disabilità motorie, si sfidano utilizzando dispositivi protesici innovativi, confrontandosi in un circuito a tempo.

La competizione ha l’obiettivo di promuovere lo sviluppo di tecnologie assistive per persone con disabilità e si inserisce nella più grande competizione sviluppata in 8 discipline dei Cybathlon 2024 , la terza edizione mondiale che si terrà il prossimo ottobre 2024.

Cybathlon Challenges 2023: la sfida

Il 29 marzo 2023 diversi team hanno testato le loro tecnologie assistive attraverso le 5 discipline previste per le Cybathlon Challenges 2023: Arm Prosthesis Race, Wheelchair and Vision Assistance Races, Robot Assistance Race and Leg prosthesis Race.

I due task previsti e le attività che gli atleti hanno dovuto svolgere rientrano tra quanto indicato nel Race and rules dell’edizione mondiale del Cybathlon 2024, e la nostra squadra si è confrontata con altri 7 team nella categoria Arm Prosthesis Race provenienti da Francia, Spagna, Stati Uniti, Cina e Indonesia.

La gara: bottles e clean sweep

I task che i piloti con le loro protesi d’arto superiore hanno portato a termine sono a tutti gli effetti attività di vita quotidiana.

Task 1: bottiglie 

In questa prima parte del circuito una serie di bottiglie di diverso peso devono essere collocate in una cassa di bottiglie e quest’ultima deve poi essere trasportata verso un tavolo. A questo punto, le bottiglie devono essere rimosse dalla cassa e poste sul tavolo.

Le forze che agiscono sulla protesi durante l’impugnatura di oggetti pesanti possono causare uno spostamento della cavità protesica rispetto al moncone del braccio. Di conseguenza, i segnali di controllo registrati dall’EMG di superficie tradizionale possono smettere di funzionare e portare ad un’attività non soddisfacente della protesi.

Task 2: clean sweep

Nella seconda parte del circuito, ai piloti viene chiesto di afferrare e spostare singoli oggetti con la loro mano protesica partendo dalla loro posizione iniziale casuale su una superficie del tavolo a una posizione di destinazione su un tavolo vicino.

Una grande varietà di oggetti dalle forme, dimensioni, composizioni, consistenze e pesi diversi deve essere afferrata e manipolata nella vita di tutti i giorni.

La sfida qui sta proprio nella capacità di far fronte a queste numerose e diversificate esigenze.

I nostri piloti

A gareggiare è stato Salvatore De Cillis, il nostro ambassador, che segue l’azienda dagli esordi e che ci ha fornito nel corso del tempo diversi utili feedback per migliorare Adam’s Hand E’ anche grazie a lui se Adam’s Hand è un dispositivo totalmente realizzato su misura del paziente.

Il nostro co-pilota è stato, invece, Philipp Barluscke, nato con agenesia e specializzato nella realizzazione di invasi d’arto superiore, conosciuto grazie alle attività di training svolte presso Uniprox, anche lui molto entusiasta dell’utilizzo di Adam’s Hand e delle sue caratteristiche, se confrontate alle altre protesi mioelettriche che ha utilizzato in passato.

Facciamo però un passo indietro!

Poiché crediamo che le sfide, anche interne, siano stimolanti per performare al meglio, abbiamo pensato di creare un “contest in casa” tra Salvatore e Philipp, decidendo di nominare, come primo pilota chi dei due avesse conseguito il risultato di tempo migliore senza alcun task fail.

Ad avere la meglio è stato Salvatore, che durante la gara interna ha portato a termine tutti i task in solo 1.44. (1 secondo meno della vincitrice della categoria Arm race delle Cybathlon Challenges!).

L’evento live

Che giornata incredibile per tutto il team di BionIT Labs!

Non solo ci siamo confrontati per la prima volta con una competizione internazionale tra dispositivi d’arto superiore, ma abbiamo avuto modo di misurare anche la nostra capacità di gestire l’evento a distanza in collegamento dalla nostra sede.

Durante la gara il nostro Salvatore ha svolto correttamente entrambi i round, raggiungendo il tempo di 02.58 nel primo tentativo e 02.08 nel secondo, e posizionandosi, con grande soddisfazione di tutti sul podio, al terzo posto dopo la squadra SIBET che si è classificata prima, seguita dalla squadra svedese e-OPRA.

Nella gara abbiamo impiegato un dispositivo con le stesse caratteristiche del prodotto già presente sul mercato (cioè senza alcuna modifica per adattarlo agli specifici task di gara), al quale pertanto chiunque, oggi, può accedere.

Video come questi valgono più di mille parole, e dimostrano concretamente come un dispositivo poliarticolato possa essere controllato in maniera così intuitiva da sembrare parte integrante dell’utente stesso.

E’ questo il cambiamento che da sempre cerchiamo di portare con Adam’s Hand: la possibilità per il paziente di avere tutti i vantaggi di una protesi poliarticolata (antropomorfismo, destrezza, pollice opponibile) ottenendo al tempo stesso un controllo intuitivo, una forza e una velocità solitamente tipici delle protesi tridigitali.


Siamo davvero felici e soddisfatti del risultato ottenuto, che dimostra come un team motivato e competente possa davvero essere in grado di sviluppare tecnologie rivoluzionarie che rendono il nostro mondo un posto più inclusivo per tutti.

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