Disability Pride 2021: le iniziative dedicate all’orgoglio della diversità

Si svolgerà nelle giornate dell’1, 2 e 3 ottobre a Roma il Disability Pride, tre giornate dedicate a conferenze, incontri e proiezioni che hanno l’obiettivo di ridiscutere la disabilità e promuovere la diversità.

Cos’ è il Disability Pride?

Partecipazione, inclusione, visibilità, sono le parole chiave e gli obiettivi promossi dal Disability Pride Network (DPN), una rete nazionale ed internazionale in continua espansione, che intende promuovere ed affermare un nuovo modo di vivere, pensare e valorizzare la disabilità. 

È proprio vero che l’unione fa la forza! Per questo il Disability Pride Network coinvolge attori diversi, e schiera persone con disabilità, insieme alle loro famiglie, i loro amici, associazioni e cittadini che vogliono costituire un riferimento per coloro che vivono la disabilità con supporti inadatti e insufficienti.

Il Disability Pride nel mondo

Sono americane le origini dell’iniziativa, ormai diffusa con un appuntamento fisso annuale, purtroppo rinviato l’anno scorso per via delle restrizioni legate al Covid-19.

La prima Disability Pride Parade venne realizzata nel 1990 a Boston, poco dopo la firma dell’ ADA, the Americans with Disabilities Act, e oggi rappresenta un vero e proprio megafono di diritti, che promuove l’accessibilità e l’inclusione.

Come nasce in Italia

La Rete italiana, che è un vero e proprio presidio permanente, è stata ideata da Carmelo Comisi che ne è anche il presidente, e lavora costantemente per abbracciare ogni realtà che vive la disabilità libera dal pietismo, ma che intende piuttosto valorizzarla e promuoverla.

Il Disability Pride arriva in Italia nel 2015, inizialmente con il nome di “Handy Pride”, con la conformazione di manifestazione itinerante tra più comuni in cui vari spettacoli  venivano intervallati dalla lettura di alcuni articoli della convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità.

Dal 2018 la Onlus Disability Pride è lo strumento con cui sono stati presentati alle istituzioni tutti gli appuntamenti che hanno animato il percorso del Disability Pride.

Obiettivi e sfide

Come dichiarato nel suo Statuto, il Disability Pride Network punta a cambiare il modo in cui le persone pensano e definiscono la disabilità. Intende promuovere l’orgoglio della diversità, che non può più essere vissuta come una vergogna e promuove un percorsi di integrazione.

Le sfide sono molteplici, ma puntano ad attirare sempre più l’attenzione su questo tema con l’obiettivo di ‘normalizzarlo’.

Oggi ancora di più le nuove tecnologie ci permettono di capire che la disabilità è soltanto il risultato del rapporto con l’ambiente circostante e le interfacce che lo caratterizzano.

Chi vive la disabilità non può continuare ad adattarsi all’ambiente che lo circonda, ma esigere promuovere un mondo nuovo, inclusivo, accessibile e giusto per tutti.

Anche per questo in BionIT Labs sentiamo il dovere di dare il nostro contributo, impiegando le nostre competenze verso un impatto sociale tangibile, che è anche la Mission che più caratterizza il nostro lavoro quotidiano.

DISABILITY PRIDE 2021: come e quando

L’intertersezionalità è il tema a cui viene dedicato il Disability Pride quest’anno. Inteso come l’integrazione di diverse categorie sotto forme diverse. 

In questo caso la intersezionalità si intende come la relazione tra categorie sociali che devono necessariamente essere superate, attraverso l’istituzione di nuovi processi di integrazione, che permettano di accogliere la diversità piuttosto che definirne un contenitore di appartenenza.

Nel prossimo weekend il Disability Pride riempirà le strade di volti che reclamano diritti e pari dignità. Convegni e spettacoli saranno accompagnati da un corteo, che partirà da via dei Fori Imperiali e arriverà al cuore della città. La partecipazione sarà sicuramente straordinaria e gli eventi vedranno partecipare tutti coloro che lavorano nella rete, come associazioni, aziende e singoli.

È questo che ci dice Anna Fusco , tra le organizzatrici e promotrici dell’iniziativa: “Questi eventi mirano all’inclusione e alla diffusione di un nuovo modo di vedere la disabilità, ossia con positività. Questo perché in tutti i campi manca ancora una corretta inclusione.”

“Ancor di più quest’anno”, ci dice Anna, “non vediamo l’ora di tornare  a scendere in campo col sorriso e di dare modo a tutte le realtà che parteciperanno con noi, di poter dire la propria!”. Ovviamente il lavoro è ancora tantissimo, ma sappiamo che realizzeremo tante cose con il supporto di tutti!”.

L’1, 2 e 3 ottobre si parlerà di inclusione lavorativa, mass-media e comunicazione della diversità, budget salute; questi e altri temi che si concluderanno con la parata dell’orgoglio di coloro che vivono la disabilità.

Anche noi parteciperemo all’iniziativa e non vediamo l’ora di raccontarvi le storie e i volti di coloro che ne prenderanno parte, con l’obiettivo di supportare concretamente giorno dopo giorno iniziative volte a promuovere un nuovo modo di vivere il mondo che ci circonda.

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