Io sono Paolo

Paolo ha 28 anni, fa l’agricoltore e vive a Vernole, nel sud Italia, tra distese di alberi d’ulivo e natura incontaminata.

Quando gli chiediamo di descriversi con tre aggettivi, ci racconta che è una persona determinata, razionale e allegra. Paolo non si abbatte mai, cerca sempre di raggiungere i suoi obiettivi, realizzare i suoi sogni e affrontare le difficoltà. E poi ride sempre e tra una domanda e l’altra non mancano le battute, gli scherzi e i sorrisi.

È una persona molto dinamica, gestisce l’azienda agricola di famiglia e ha tantissime passioni e sport che pratica da quando era bambino. Il tennis tavolo a livello agonistico, gli scacchi, l’amore per la natura e il mare.

La storia di Paolo

Paolo è nato privo dell’avambraccio destro e ci racconta che in realtà la mancanza di un arto per lui non ha mai rappresentato un problema troppo complesso da gestire. Si è adattato, ha imparato sin da piccolo a trovare una soluzione alternativa per svolgere la maggior parte delle azioni di vita quotidiana.

Dopo pochi mesi dalla sua nascita ha iniziato ad indossare una protesi estetica, che impiega oggi come supporto per svolgere alcune piccole azioni.

Paolo non ha il timore di svolgere attività complesse, che richiedono particolare impegno come guidare il trattore, lavorare la terra o fare il portiere a calcetto.

Ci fa uno strano effetto sentire Paolo che ci spiega la difficoltà di allacciare le scarpe con una sola mano.

E’ un ragazzo che preferisce non chiedere aiuto, infatti la sua determinazione lo porta a fare tutto autonomamente, anche a costo di impiegare del tempo, e svolgere questo piccolo gesto quotidiano è una sfida che è riuscito a vincere. Non è stato semplice, ma con un pò di tentativi e tanto ingegno Paolo ha trovato la soluzione ottimale, servendosi del supporto della protesi e rendendosi maggiormente autonomo.

Cosa cerca Paolo in una protesi?

Gli chiediamo poi cosa dovrebbe avere la sua protesi ideale.

Non nasconde che una protesi con una buona presa sarebbe un ottimo supporto nella vita di tutti i giorni e velocizzerebbe molti movimenti.

La semplicità di utilizzo e la resistenza rappresentano per Paolo un elemento immancabile per una protesi, soprattutto quando si tratta di affrontare i lavori in campagna.

Infine, lo intriga molto il design robotico ma ritiene la presenza di un guanto estetico un buon compromesso in alcune specifiche situazioni.

Appena terminiamo l’intervista Paolo ci porta a fare un giro con il suo trattore, percepiamo quanto lui ami il suo lavoro e la vita che conduce, e mentre ci prepara un caffè ci racconta i suoi sogni.

Continuate a seguirci, vi racconteremo presto della protesi che stiamo preparando per Paolo.

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