Dare forma al team: il nuovo organigramma di BionIT Labs

Avere un’idea brillante non comporta necessariamente successo e guadagno.

Sarebbe bello se bastasse una semplice ispirazione per realizzare ambiziosi progetti aziendali.

Tante aziende investono in progetti nuovi, come noi soltanto 3 anni fa abbiamo iniziato a fare, partendo da un foglio bianco, tutto da riempire.

Sono sempre tante le opportunità, il potenziale, ma anche i rischi e l’incertezza di un reale sviluppo del progetto, e abbiamo lavorato tanto per dare solide basi a BionIT Labs e allo sviluppo del dispositivo Adam’s Hand.

Oggi però possiamo dire che la nostra idea ha preso una bellissima forma e non soltanto grazie alla fortuna, ma attraverso una efficace e competitiva organizzazione aziendale.

Organizziamoci!

Definire da principio una struttura aziendale non è semplice per diversi motivi.

Primo fra tutti la disponibilità economica di partenza di una startup o azienda. Almeno in fase iniziale l’organizzazione si riconduce ai fondatori dell’azienda stessa, che ricoprono i ruoli necessari per l’avvio del progetto. Impiego quindi le risorse che so di poter sostenere.

La struttura iniziale sarà quindi molto semplice, ma dovrà da subito puntare a rendersi sempre più complessa, proporzionalmente alla crescita dell’azienda.

Un altro motivo per cui è difficile inquadrare da subito un’organizzazione aziendale, è sicuramente legato alla difficoltà di rilevare i ruoli di partenza, o meglio, capire chi è utile per fare cosa e quali figure reputiamo indispensabili per la crescita dell’azienda e dei progetti intrapresi.

Per esempio, possiamo accorgerci che abbiamo bisogno di un esperto commerciale dedicato ad ogni area geografica in cui abbiamo mercato, oppure reputiamo sia indispensabile col tempo un gruppo di collegamento tra R&D e area commerciale.

Questi sono solo alcuni degli elementi da considerare quando, seduti intorno a un tavolo si cerca di dare forma ad un’idea.

Organigramma aziendale: definizione e tipologie

Per fare ciò, resta indispensabile fissare gli obiettivi e le finalità da perseguire, così come devono essere chiari il core business dell’azienda e il mercato in cui vuole lanciarsi.

Se sappiamo dove andare è più semplice tracciare la rotta, ma se navighiamo a vista perderemo sicuramente ogni riferimento e non raggiungeremo mai la destinazione prefissata.

Una volta definito gli obiettivi chiave dell’azienda, bisogna subito mettere su carta un vero e proprio organigramma, che descrive i legami tra i membri del team e spiega, graficamente, la loro interazione. Esistono 3 tipi di organigramma:

  •   funzionale
  •   divisionale
  •   a matrice

L’organigramma funzionale prevede un livello intermedio tra vertice e gruppi operativi, che fa da filtro e coordina le attività dell’area di cui i componenti sono a capo.

Un organigramma di tipo divisionale prevede una partizione aziendale secondo processi e tipologie di clienti. Per ogni divisione vi saranno, per esempio, un responsabile acquisti, marketing e produzione.

Il sistema a matrice, prevede un mix delle due cose, che fa riferimento da un lato alle funzioni e dall’altro alle divisioni.

Perché è importante e quali sono le sue funzioni

Quanto più un organigramma è snello, più rapidi sono i processi e più è chiaro ai membri del team con chi interagire, a chi richiedere feedback e inquadrare in definitiva il proprio ruolo aziendale.

Lo stato di salute di un’azienda viene proprio da un monitoraggio continuo ed un’eventuale revisione dell’organigramma. Infatti, un’azienda florida rivede costantemente i suoi processi e la sua organizzazione, aumentando anche il numero dei dipendenti se necessario, e riducendo il carico di lavoro del team, permettendo l’inserimento lavorativo di nuove unità.

L’organigramma è anche un modo per riconoscere le competenze della persona e assegnarle il ruolo più vicino alle sue inclinazioni e alla sua formazione.

Anche per questo motivo la nostra filosofia aziendale parte dal presupposto che ogni dipendente debba svolgere un lavoro in linea con le proprie competenze e interessi. Soltanto se un dipendente o un collaboratore fanno ciò che amano e si sentono valorizzati potranno contribuire fattivamente alla crescita dell’azienda!

L’organizzazione aziendale deve quindi rispecchiare la mission e la vision dell’azienda, rendendosi chiara e coerente verso l’esterno, attraverso il raggiungimento di risultati prefissati, e verso l’interno, garantendo ai dipendenti serietà e chiarezza nei suoi processi.

Il nuovo organigramma di BionIT Labs

Come disse Thomas Mann: “Ordine e semplificazione sono i primi passi verso la padronanza di un soggetto”.

Proprio seguendo questa linea e promuovendo una mentalità di miglioramento continuo, abbiamo deciso di elaborare un nuovo organigramma.

La nuova struttura consente una gestione separata dei dipartimenti, allentando una certa pressione sui ruoli chiave come CEO, CTO, CSO e così via.

Questo può essere considerato come la naturale evoluzione di una startup in un’azienda, che pone le fondamenta di una crescita imminente.

È molto più facile far coordinare un dipartimento da un referente dello specifico settore, piuttosto che vedere un membro del management divincolarsi tra questioni tecniche e questioni esecutive.

Queste ragioni ci hanno portato al nuovo organigramma che si articola in:

  • 1 amministratore (CEO – Chief Executive Officer);
  • 6 ruoli di management: CTO (Chief Technical Officer), CRO (Chief Regulatory Officer), Project Manager, Legal Affair & HR Director, CSO (Chief Sales Officer), CFO (Chief Financial Officer), che riportano direttamente al CEO;
  • 7 dipartimenti: Production, Mechanical Engineering, Electronic Engineering, Software Development, Product Design, Sales & Marketing, Finance & Control, ognuno con un capo reparto di riferimento.

I reparti Mechanical Engineering, Electronic Engineering e Software Development fanno parte del macro-reparto R&D, che assieme al reparto Production è gestito da CTO e CRO. Questo gruppo si interfaccia poi al reparto commerciale, gestito dal CSO, attraverso il settore Product Design, che si occupa di studiare i trend di mercato, le richieste tecniche dei clienti, di coordinare lo studio e sviluppo della proprietà intellettuale e di tradurre tutte queste informazioni in requisiti tecnici da dare in input al reparto R&D.

Programmazione e futuro di BionIT Labs

Nonostante la regressione generale, causata dalle ben note restrizioni COVID, il nostro team ha continuato a crescere ed è ora più forte.

Il nuovo assetto aziendale ha, infatti, liberato così tanta energia che, una volta incanalata, darà a BionIT Labs nuovi orizzonti da esplorare.

Orientato, fin dall’inizio, verso uno sviluppo internazionale, il nostro team è ora pronto ad abbracciare un’ulteriore espansione, inevitabile per esprimere il pieno potenziale di una squadra il cui obiettivo è “trasformare le disabilità in nuove possibilità”.

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