Il progetto Telemachus in fase di test: nuovi strumenti per monitorare la pandemia da Covid-19

Vi avevamo parlato tempo fa di Telemachus (TELEmedicine Monitoring And Collaborative HUb-and-spoke System), il progetto nato per sviluppare nuovi strumenti di telemedicina attraverso una proposta unica nel panorama europeo: un sistema che intende monitorare a distanza la salute di pazienti e personale sanitario, composto da un braccialetto smart, un’app e una dashboard di controllo avanzata.

L’esigenza di una soluzione integrata

L’idea nasce dal bisogno di fornire a strutture sanitarie e pazienti gli strumenti più adatti per combattere il Covid-19, affrontando anche la fase post ricovero dei pazienti, seguendoli quindi anche una volta lasciata la struttura sanitaria.

Il sistema, infatti, permette da un lato di risalire alla catena di contagio e di bloccarla, dall’altro di monitorare a domicilio i pazienti Covid, facilitandone l’interazione anche con il medico di famiglia sfruttando la telemedicina.

Telemachus è infatti basato su un modello organizzativo hub-and-spoke, che prevede l’interazione tra pazienti, medici e autorità sanitarie. I medici monitorano i pazienti e forniscono assistenza medica a distanza, mentre le autorità sanitarie si coordinano con i medici per fornire ai pazienti servizi di assistenza sanitaria più intensivi. 

Il sistema Telemachus: wearable, app e dashboard

Il sistema Telemachus è composto da un bracciale smart che rileva i parametri vitali dei pazienti e abilita un tracciamento indoor dei pazienti ospedalizzati e outdoor dei pazienti dimessi, da un’app per pazienti e medici che rende possibile il teleconsulto e da una dashboard avanzata per medici e strutture sanitarie, che consente di monitorare in modo aggregato e anonimizzato l’andamento dei contagi, al fine di coordinarsi al meglio per fornire i servizi di assistenza richiesti.

Il bracciale Telemachus, in particolare, permette di rilevare la frequenza cardiaca, la temperatura corporea, l’ossigenazione del sangue (SpO2) e l’ECG (elettrocardiogramma), ed è inoltre dotato di connettività Bluetooth e GNSS.

Innovativa la sua tecnologia, che ha permesso di certificarlo come dispositivo medico di Classe IIa, con la prospettiva della commercializzazione non solo in ambito ospedaliero: diverse sono infatti le prospettive di applicazione del sistema, che vanno oltre la telemedicina e danno idea di una possibile applicazione anche in ambito turistico e di sicurezza sul lavoro.

I partner del progetto

Il progetto Telemachus nasce dal bando di finanziamento “Space in Response to COVID-19 Outbreak in Italy” , co-finanziato da ESA (European Space Agency) per supportare proposte di risoluzione del grave problema pandemico che ha colpito l’Europa e in particolar modo l’Italia.

Il bando, finanziato e promosso in parte anche dal Ministero Italiano dell’innovazione tecnologica e della digitalizzazione, intendeva promuovere i progetti che, attraverso tecnologie aerospaziali, proponessero soluzioni innovative nell’ambito sanitario o formativo. 

Al bando ha risposto il nostro consorzio, guidato dal capofila G-nous, azienda pugliese che si occupa di applicazione di soluzioni space, che ha coinvolto il Politecnico di Bari come coordinatore scientifico e cinque aziende del sud Italia, ognuna impegnata nella realizzazione di componenti diverse del sistema. 

In particolare, app e dashboard sono state sviluppate da Aulab, coding factory dedicata al mondo della programmazione, mentre Nextome ha sviluppato il sistema di posizionamento indoor e SensorID, azienda leader nella progettazione elettronica, ha curato la sensoristica e gli aspetti di comunicazione del sistema. Infine SaniLab Plus ha curato gli aspetti di interazione con i medici e consulto del sistema.

Il contributo di BionIT Labs a Telemachus

La nostra azienda, che ha dedicato un team interno grazie anche al supporto di GrecoLab – Ing. Matteo Greco , ha progettato la meccanica del bracciale wearable, con particolare focus sull’utilizzo di materiali biocompatibili e sanificabili, e su una struttura waterproof ad elevata resistenza strutturale che ne permette l’utilizzo ottimale durante tutte le principali azioni di vita quotidiana.

In fase di progettazione è stata data molta rilevanza alla forma del dispositivo, per garantire una lettura dei sensori coerente e consistente, e all’interfaccia utente, per ottenere un’elevata usabilità, attraverso una membrana LED che facilita l’utilizzo a medici e pazienti.

La fase di test di Telemachus in dotazione all’Asl di Bari e al Policlinico Riuniti di Foggia

Il progetto muove ora i primi passi di applicazione sul campo, grazie alla fase di test intrapresa nelle scorse settimane presso l’ASL di Bari e l’Ospedale Riuniti di Foggia.

La prima struttura ha selezionato, con il supporto di esperti epidemiologici, i pazienti da monitorare. Questo sistema permette l’applicazione, anche in seguito, di un’assistenza del paziente continua, applicabile anche ad altre patologie.

A Foggia, invece, si monitorano i contagi rilevati all’interno della struttura ospedaliera. In questo caso il dispositivo ha il vantaggio di rendere sistematico il monitoraggio all’interno della struttura per evitare focolai, di fatto alleggerendo da più punti di vista il lavoro dei reparti, estremamente oberati di lavoro per via della pandemia.

I dati raccolti saranno in seguito elaborati da G-nous, attraverso strumenti di intelligenza artificiale, con l’obiettivo di sviluppare modelli predittivi che possano incrementare ulteriormente l’utilità del sistema: Telemachus, in futuro, non sarà limitato al solo monitoraggio della pandemia da Covid-19, ma anche a combattere ulteriori patologie che oggi comportano gravi problemi a migliaia di persone in tutto il mondo.

Con BionIT Labs siamo fieri di collaborare con altre realtà affini sul nostro territorio, che condividono con noi l’obiettivo di sfruttare la tecnologia per migliorare concretamente la qualità della vita dei pazienti che ne hanno più bisogno.

Per maggiori informazioni sul sistema Telemachus, visita il sito web ufficiale del progetto: https://telemachus.eu

Rassegna stampa

Scopri di più nella rassegna stampa relativa agli aggiornamenti del progetto Telemachus consultando i seguenti link:

Agenparl.eu

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