BionIT Labs di nuovo sul Podio alle Finali del Cybathlon 2024 con Adam’s Hand!

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Emozione e adrenalina al massimo. Il conto alla rovescia segnava l’inizio della competizione che attendevamo da mesi: la finale del Cybathlon 2024, evento conclusivo di un percorso iniziato con le Cybathlon Challenges 2023 e 2024 – questa volta, per la prima volta, nella sede ufficiale dell’evento, la Swiss Arena di Kloten, in Svizzera!

Nei precedenti articoli, vi abbiamo già parlato del Cybathlon e della sua missione fondamentale, riassunta perfettamente nel loro hashtag ufficiale, #MovingPeopleAndTechnology: abbiamo vissuto tutto questo con le Cybathlon Challenges, culminando in questo ultimo, entusiasmante appuntamento che ci ha visti protagonisti, insieme ad altri 76 team internazionali composti da professionisti, accademici e sviluppatori di nuove tecnologie.

Dieci task da completare in una sfida a tempo: abbiamo testato la straordinaria funzionalità della nostra protesi in situazioni reali, e in questo articolo vi raccontiamo di più su questa fantastica esperienza!

La nostra tecnologia al servizio delle persone con differenza d’arto.

Adam’s Hand è stata progettata per migliorare concretamente la vita degli utenti grazie alla sua tecnologia, che assicura un controllo naturale e intuitivo del dispositivo.

La tecnologia ‘’Fully-Adaptive Grip’’ alla base del dispositivo elimina la necessità di eseguire complesse contrazioni muscolari per passare da una presa all’altra. Adam’s Hand si adatta automaticamente alla forma e alle dimensioni degli oggetti impugnati.

Nel 2023 il nostro team ha conquistato il terzo posto alle Cybathlon Challenges grazie al nostro pilota e ambassador italiano, Salvatore De Cillis. L’anno successivo, nel 2024, il nostro pilota e ambassador tedesco, Philipp Barluschke, ha ottenuto il primo posto!

BionIT Labs vince il Cybathlon 2024 Jury Awards e conquista il podio con Adam’s Hand!

Questo incredibile evento sportivo ci vede ancora una volta protagonisti: Salvatore De Cillis è salito nuovamente sul podio, classificandosi al terzo posto!

In tutte le edizioni a cui abbiamo partecipato, i nostri piloti hanno utilizzato un dispositivo che presentava le medesime caratteristiche del prodotto per come è disponibile sul mercato, senza alcuna modifica per adattarlo ai task specifici della gara.

Il successo di Adam’s Hand in questo contesto dimostra come la protesi diventi parte integrante dell’utente. Questo è possibile grazie alla sua facilità d’uso, reattività e alla rotazione intuitiva del pollice, che può essere utilizzato in tre diverse posizioni (laterale, intermedia e opposizione) per maneggiare vari oggetti della vita quotidiana. 

In questo modo, Adam’s Hand permette agli utenti di godere di una completa autonomia nelle loro attività quotidiane. Questo è il l’obiettivo di Adam’s Hand, anche in una competizione sportiva come questa: fornire all’utente la possibilità di beneficiare di tutti i vantaggi di una protesi poliarticolata — come antropomorfismo, destrezza e pollice opponibile — ottenendo al tempo stesso un controllo intuitivo, una forza e una velocità simili a quelli delle protesi tridigitali.

Le caratteristiche di Adam’s Hand hanno positivamente colpito la giuria del Cybathlon, che ci ha assegnato il CYBATHLON 2024 Jury Award, riconoscendo l’innovazione, l’usabilità e la versatilità—elementi fondamentali del nostro prodotto e della nostra mission!

maxon Italia, sponsor ufficiale del Team BionIT Labs

maxon è da tempo Gold Partner del Cybathlon e quest’anno ha sponsorizzato il nostro team. Uno degli elementi chiave del successo del nostro dispositivo medico, infatti, è la collaborazione con maxon Italia, che fornisce a BionIT Labs componenti essenziali per garantire la funzionalità e le prestazioni di Adam’s Hand.

La partnership con maxon garantisce che ogni componente venga realizzata con materiali e tecnologie all’avanguardia, offrendo anche accesso a servizi di assistenza clienti e supporto tecnico di alta qualità. Questo ci permette di sviluppare soluzioni ottimali per le specifiche del prodotto, assicurando efficacia in tutte le fasi, dall’assemblaggio all’assistenza post-vendita.

La gara

L’atmosfera era carica di tensione mentre il nostro team si preparava a fronteggiare le sfide decisive per garantirsi un posto nella gara finale. 

Il giorno prima dell’evento, infatti, si sono svolte le qualificazioni, durante le quali i nostri piloti hanno sfidato gli avversari, svolgendo al contempo una competizione interna, per registrare il miglior tempo e assicurarsi l’accesso alla tanto attesa finale. I task della gara sono stati progettati per testare la funzionalità delle protesi sviluppate dai team partecipanti in diversi scenari di vita reale. Ogni sfida ha messo alla prova le capacità di Adam’s Hand. Alcuni di questi task ci erano già noti, avendoli affrontati durante le Challenges precedenti alla gara. Vediamoli nel dettaglio:

  • TRASPORTARE UNA CASSA D’ACQUA: Il primo task consisteva nel posizionare delle bottiglie pesanti in una cassa e trasportarla fino al tavolo.
  • SERVIRE IL CIBO: Il secondo, richiedeva di trasportare una pirofila e una padella dal fornello a un tavolo. 

L’obiettivo di questi due task era valutare la capacità di sollevare e trasportare oggetti, tanto pesanti quanto piccoli e leggeri, da un punto ad un altro.

Adam’s Hand è una protesi che combina la facilità d’uso delle mani tridigitali con la destrezza delle mani poliarticolate. Grazie alla sua elevata versatilità e capacità di presa, gli utenti possono facilmente manipolare oggetti, anche molto pesanti, fino a 40 kg (88 lb) in Hook Grip e 32 kg (70 lb) come carico massimo con polso in flessione, garantendo così l’efficacia dell’attività.

  • RIPORRE LE STOVIGLIE: il terzo task prevedeva di afferrare e riporre oggetti da cucina nelle postazioni designate. 
  • STENDERE IL BUCATO: in questo task, bisognava appendere una felpa con cappuccio sullo stendibiancheria utilizzando una gruccia. 

L’obiettivo era valutare la capacità di manipolare oggetti in spazi ristretti e a diverse altezze, così da verificare la compatibilità funzionale e dimensionale della protesi.

L’abilità di Adam’s Hand nella rotazione intuitiva del pollice consente di appendere facilmente gli indumenti, afferrare piccole componenti, come chiudere la zip della felpa, e manipolare oggetti delicati, garantendo un’ottima presa anche in spazi ristretti.

  • FAI DA TE: per questo task era necessario utilizzare una serie di attrezzi manuali per svolgere lavori di bricolage.
  • CONTENITORI: qui era previsto lo svolgimento di diversi compiti manuali in cucina, utilizzando entrambe le mani.

In queste due attività, si puntava a misurare la precisione e l’agilità dell’uso della protesi con la mano e il polso con precisione e azioni bimanuali.

Alla base di Adam’s Hand non c’è solo un’intelligenza “meccanica”, ma grazie alla pattern recognition basata su Intelligenza Artificiale, la mano offre prestazioni di grande destrezza e accuratezza. Essendo calibrata sul tono muscolare dell’utente, la velocità e la forza di presa sono modulabili. La sua robustezza, infine, i materiali di qualità con cui è realizzata e il grado IP67 del guanto Adam’s Skin consentono di svolgere anche attività più complesse, mettendo il dispositivo a contatto con stress esterni significativi, come cadute e forti pressioni.

  • HAPTIC BAG: in questo compito, bisognava identificare e afferrare oggetti di forme e flessibilità diverse senza l’uso della vista, per verificare la capacità della protesi di percepire e distinguere le diverse consistenze.
  • HOT WIRE: un task particolarmente sfidante: guidare un anello con la protesi lungo un filo metallico curvo, senza toccarlo. L’obiettivo era misurare la capacità di mantenere una presa stabile durante i cambiamenti posturali prolungati della protesi.

Il primo task era davvero sfidante. Adam’s Hand, infatti, non ha subito alcuna modifica per adattarsi ai task della gara. Attualmente, la protesi presenta solo un feedback vibratorio che indica quando viene raggiunta la massima forza di presa, ma non è ancora in grado di distinguere forma e rigidezza degli oggetti impugnati.

Nella sua dimensione ‘’Medium’’ Adam’s Hand garantisce una presa sicura e stabile e un peso di soli 570 grammi, con il guanto, che la rende in linea con altre mani di questo tipo attualmente disponibili sul mercato. Tuttavia, gli utenti percepiscono il suo peso come più leggero, circa un terzo rispetto al suo peso e a quello di altri dispositivi simili. 

Queste caratteristiche si sono rivelate certamente utili in un task come l’Hot Wire, per controllare accuratamente i movimenti.

  • PIRAMIDE DI BICCHIERI: questo task richiedeva di impilare bicchieri a formare una piramide verticale.
  • METTERE IN ORDINE: l’ultimo task consisteva nel trasferire oggetti da una scatola su un tavolo a una posizione target su un altro tavolo.  

L’obiettivo qui era testare la capacità di mantenere una presa stabile durante i cambiamenti posturali del braccio e valutare la capacità di afferrare piccoli oggetti di diverse forme, dimensioni e texture.

La combinazione di tutte le caratteristiche chiave di Adam’s Hand, affrontate in precedenza, ci ha permesso di superare brillantemente anche questa sfida!

Un’esperienza memorabile!

Sentiamo ancora l’energia di quei giorni. Salire sul podio insieme a Philipp e Salvatore ha rappresentato un momento indimenticabile, simbolo dell’impegno del nostro team e della forza della nostra comunità, sostenuta da amici e colleghi che, anche da lontano, hanno seguito la gara in diretta.

Ci siamo divertiti e abbiamo avuto l’opportunità di confrontarci con numerosi professionisti e appassionati della tecnologia protesica. Abbiamo conosciuto persone con storie straordinarie e condiviso le nostre esperienze con loro. Insieme al nostro dispositivo e ai piloti, ogni membro dei vari dipartimenti di BionIT Labs ha svolto un ruolo fondamentale nel raggiungimento di questo traguardo.

Anche il team di Soleto ha fatto il tifo per i suoi piloti, riunendosi per vivere insieme l’emozione di quel momento!

Utenti come Philipp e Salvatore sono essenziali per lo sviluppo e il miglioramento continuo di Adam’s Hand, progettata fin dall’inizio per soddisfare le esigenze specifiche dei pazienti con differenza d’arto.

La partecipazione al Cybathlon ha rappresentato per noi un’opportunità straordinaria per dimostrare come la tecnologia possa davvero abbattere le barriere che le persone con disabilità affrontano quotidianamente in un mondo non progettato su misura per loro. Con la determinazione che ci ha guidato fino a questo momento, siamo pronti a scrivere nuovi capitoli nella nostra avventura, assicurandoci che ogni passo rappresenti un progresso verso un futuro ricco di nuove possibilità!

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